Il 2 marzo 1980 non è stata solo una data sul calendario televisivo, ma l’inizio di un Big Bang emotivo che ha riscritto per sempre le regole dell’animazione e del costume nel nostro Paese.
lunedì 2 marzo 2026
Yakitori alla Candy Candy
Il 2 marzo 1980 non è stata solo una data sul calendario televisivo, ma l’inizio di un Big Bang emotivo che ha riscritto per sempre le regole dell’animazione e del costume nel nostro Paese.
mercoledì 5 novembre 2025
K-Pop Demon Gimbap
lunedì 13 ottobre 2025
Bocconcini di pollo teriyaki e zucchine
Ieri sera a cena abbiamo parlato dei nostri trascorsi professionali, quando per arrotondare la paghetta facevamo i nostri primi lavori sotto padrone. Datori di lavoro che pretendevano l’impossibile, che tardavano i pagamenti, che ti mandavano a fare commissioni assurde invece del lavoro vero, che ti trattavano come un adulto ma ti davano compiti da bambino…
Un piccolo miracolo di equilibrio tra imbarazzo e tenerezza, che è poi l’essenza di The Office: la capacità di trovare il dolce anche nel più goffo dei momenti. Così, ieri sera ho cucinato un pollo teriyaki pensando proprio a Michael e Holly, due persone che s’incontrano a metà strada tra il disastro e la dolcezza.
domenica 28 settembre 2025
Melanzane al miso
domenica 24 agosto 2025
Bulgogi “Seoul Cooking Club”
mercoledì 30 aprile 2025
Sushi (Cafè Kappa)
venerdì 11 ottobre 2024
Beef Stew di Kiriko
martedì 8 ottobre 2024
Sukiyaki Amamizukan
mercoledì 11 settembre 2024
Pancetta croccante con chutney di mango
martedì 23 maggio 2023
Parmigiana di melanzane alla pizzaiola
L’altra sera a cena abbiamo parlato di ordine e creatività. In un’epoca dominata dagli insegnamenti di Marie Kondo c’è ancora posto per il disordine?
Una stanza disordinata induce a sopravvivere, per necessità, al di fuori dei confini dell’organizzazione, così diviene più facile pensare fuori dagli schemi. S. si è sempre aggrappata a questo: è vero che l’ordine produce scelte salutari, generose e convenzionali, ma è il disordine a generare la creatività.
Come conciliare tutto questo con la filosofia giapponese che promuove la forza del rigore? Forse, semplicemente, è una questione di equilibrio.
Il disordine può essere estremamente creativo, è vero, ma solo quando lo spazio diventa un contenitore fonte d’ispirazione. Al contrario, quando il caos ci travolge può essere lo specchio di un malessere a livello interiore che si ripercuote nella nostra quotidianità. Il rischio è quello di lasciarsi prendere la mano, fino a ritrovarsi nel disordine e nella disarmonia delle proprie relazioni sociali e affettive.
Il metodo delle 5S prevede un percorso costante, una svolta alle abitudini malsane. Un po’ come la dieta mediterranea (o quella dissociata, se fate palestra).
Si inizia classificando vestiti, oggetti e ricordi vari decidendo cosa tenere e cosa dare via (fase seiri), poi si passa al riordino vero e proprio (fase seiton) scegliendo un posto (il migliore possibile) per ogni cosa. Solo a questo punto si possono fare le pulizie (fase seiso), che devono essere puntuali, costanti e periodiche, tanto da arrivare al mantenimento dell'ordine e della pulizia (fase seiketsu). L’ultimo stadio rappresenta la disciplina (fase seitsuke), vero motore di ogni filosofia giapponese.
Per le ultime tre fasi potete farvi aiutare, ma le prime devono partire da voi. E S. finalmente sembra averlo capito.
SECONDI > PARMIGIANA DI MELANZANE ALLA PIZZAIOLA
Passata di pomodoro > 700 ml
Farina > qb
Mozzarella di bufala > 300 g
Parmigiano Reggiano > 100 g
Cipolla > 1
Olive verdi > 50 g
Capperi sotto sale > 1 manciata
Basilico > 1 mazzetto
Olio EVO > 4 cucchiai
Olio di semi di arachidi > 1 l
Sale > 1 pizzico
Pepe > 1 pizzico
Lavate le melanzane, asciugatele e tagliatele a fettine sottili (2 o 3 mm).
Una volta che le avrete spolverate di sale, adagiatele su un piano e lasciatele riposare per un’ora, fino a quando non avranno perso l’acqua di vegetazione.
Scaldate intanto l’olio extravergine d’oliva in una padella antiaderente e fate imbiondire a fuoco lento la cipolla affettata sottile.
Unite la passata di pomodori e il mazzetto di basilico, le olive verdi a rondelle, i capperi (dopo averli dissalati in acqua e strizzati), salate, pepate e fate cuocere coprendo con un coperchio, fino a quando il sugo non si sarà rappreso.
Sciacquate le fettine di melanzana, asciugatele bene e passatele nella farina, quindi friggetele in abbondante olio di semi e poi lasciatele asciugare su carta paglia.
Foderate una teglia con la carta forno, stendete un velo di sugo e coprite con uno strato di melanzane fritte.
Proseguite con un secondo velo di sugo e con la mozzarella tagliata a dadini, quindi spolverate di Parmigiano Reggiano grattugiato e coprite con un secondo strato di melanzane fritte.
Continuate fino a esaurimento degli ingredienti, terminando con uno strato di sugo e con una bella grattugiata di Parmigiano Reggiano.
Infornate per 40 minuti a 200 °C, lasciando gratinare bene la superficie.
Servite la parmigiana tiepida guarnendo con qualche foglia di basilico fresco.





























