mercoledì 14 ottobre 2026

Pomodori confit con feta, basilico e pistacchi tostati

Tutto è iniziato quando ho invitato la mia amica S. a cena per conoscere il suo nuovo fidanzato e lei, con mio grande stupore, ha preso tempo.
Conoscendo praticamente tutti i suoi ex, sono rimasto spiazzato finché non mi ha spiegato il bizzarro motivo: gli ultimi due ragazzi che aveva portato a casa mia erano diventati ex nel giro di pochi mesi, spingendola a sospettare che il mio tavolo da pranzo portasse sfortuna alle sue relazioni sentimentali.
In amore siamo capaci d’ignorare i segnali più evidenti e di attribuire un significato a quelli più assurdi, al punto da convincerci che una cena tra amici possa compromettere una relazione. E mi sono chiesto: quante storie si sarebbero salvate se avessimo dedicato alla scelta del partner la stessa attenzione che riserviamo alla scelta del ristorante? Leggiamo decine di recensioni prima di prenotare un tavolo, salvo poi infilarci nel letto del primo che ci propone un menu interessante.
Così ho provato a farla ragionare, facendole notare quanti altri ragazzi avesse lasciato negli ultimi anni senza che avessero mai messo piede a casa mia. Non chiedetemi il numero esatto perché non ho tenuto il conto, e comunque gli ex sono come gli anni di una signora: non si chiedono e non si svelano mai.
Le ho spiegato che, se proprio volevamo ragionare in termini statistici, il campione era troppo ristretto per essere considerato attendibile. Altrimenti avremmo dovuto attribuire poteri malefici anche ad alcune enoteche e forse persino a qualche camera da letto, dove immagino si siano consumati eventi ben più determinanti per il destino delle sue storie.
S. ha ascoltato le mie argomentazioni con la pazienza di chi ha già deciso che la logica è sopravvalutata, ribadendo che preferiva evitare.
Se la scaramanzia ha delle regole, di certo si possono aggirare. Quindi, visto che ci tenevo a rivederla e a conoscere la sua nuova fiamma, ho cercato un compromesso proponendole un apericena. Dopotutto, tecnicamente, un apericena è una creatura gastronomica dalla dubbia identità: troppo abbondante per essere un aperitivo, troppo informale per essere una cena. E così ha finalmente accettato l'invito.
Date le temperature ancora miti, mi è sembrato naturale prolungare l'estate almeno nel menu. Siccome S. è celiaca, ho scelto soprattutto insalate e piatti naturalmente privi di glutine, prestando particolare attenzione anche ai condimenti.
In tavola sono arrivati polpo e patate con pepe rosa e scorza di lime, radicchio con caco mela, melagrana e pinoli tostati, pollo con pomodorini e avocado, e melanzane arrostite con salsa wafu senza glutine. Tutte ricette che potete trovare qui sul blog, insieme a questi pomodori confit con feta, basilico fresco e pistacchi tostati. Un piatto mediterraneo che si prepara con pochi ingredienti, si serve a temperatura ambiente e ha il grande vantaggio di poter essere organizzato quasi interamente in anticipo.
Durante la serata, mi sono chiesto più volte se dovessi avvertire i miei futuri ospiti dei possibili effetti collaterali di un invito a cena, magari inserendo una clausola in fondo al menu: “La casa declina ogni responsabilità per eventuali crisi sentimentali, ripensamenti e improvvisi cali del desiderio”. Ma mentre li guardavo ridere tra un assaggio e l'altro, con il nuovo fidanzato che scherzava sul fatto che ha superato sfide ben più toste, mi è venuto da chiedermi: quante occasioni felici ci perdiamo per paura che le cose vadano storte?
Per scoprire se abbiamo davvero spezzato la maledizione dovremo aspettare i canonici sei mesi. Nel frattempo, per non sapere né leggere né scrivere, il prossimo invito sarà per un drink. Rigorosamente in piedi.

ANTIPASTI > POMODORI CONFIT CON FETA, BASILICO E PISTACCHI TOSTATI
Pomodorini ciliegini o datterini > 600 g
Feta > 200 g
Pistacchi sgusciati non salati > 40 g
Basilico fresco > 12-15 foglie
Olio EVO > 4 cucchiai
Zucchero di canna > 1 cucchiaio
Rosmarino > 1 rametto
Aglio > 1 spicchio
Limone biologico > ½
Sale > 1 pizzico
Pepe nero > q.b.

Lavate i pomodorini, asciugateli accuratamente e tagliateli a metà nel senso della lunghezza.
Disponeteli su una teglia rivestita di carta forno, con la parte tagliata rivolta verso l'alto, cercando di mantenerli leggermente distanziati.
Conditeli con tre cucchiai di olio EVO, lo zucchero di canna, il rosmarino tritato, un pizzico di sale e una macinata di pepe nero.
Aggiungete lo spicchio d'aglio schiacciato, lasciandolo intero per poterlo eliminare facilmente dopo la cottura.
Cuocete in forno statico preriscaldato a 160 °C per circa 90-120 minuti, finché i pomodorini non saranno appassiti e leggermente caramellati.
Sfornateli, eliminate l'aglio e lasciateli raffreddare.
Nel frattempo, tritate grossolanamente i pistacchi con un coltello, lasciando qualche pezzo più grande, e tostateli in una padella antiaderente, senza aggiungere grassi, per 2-3 minuti a fuoco medio-basso, mescolando spesso.
Trasferiteli su un piattino e lasciateli raffreddare.
Scolate la feta dal suo liquido di conservazione, tamponatela delicatamente con carta da cucina e spezzatela con le mani in pezzi irregolari.
Distribuite i pomodorini confit in un piatto da portata, alternandoli ai pezzi di feta.  
Versate un cucchiaio del loro olio di cottura, aggiungete il restante olio EVO e completate con una leggera grattugiata di scorza di limone.
Cospargete con i pistacchi tostati e distribuite le foglie di basilico fresco, lasciando intere quelle più piccole e spezzando delicatamente le altre con le mani.
Terminate con una macinata di pepe nero e servite a temperatura ambiente.
Potete preparare i pomodorini confit il giorno prima e conservarli in frigorifero, aggiungendo feta, pistacchi e basilico soltanto al momento di servire, per preservare la freschezza e il contrasto delle consistenze.  

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